DETTAGLIO QUALIFICAZIONE



Codice Repertorio30-046
DenominazioneUfficiale di navigazione del diporto
DescrizioneLa figura professionale ha il comando dell’imbarcazione da diporto e risponde civilmente e penalmente del comportamento della stessa. Gestisce e sovrintende tutte le operazioni relative alla navigazione dall’entrata e uscita dai porti, la conduzione dell'imbarcazione nella navigazione d'altura e le manovre di navigazione in qualsiasi condizione e difficoltà. Organizza le attività sull’imbarcazione ripartendo compiti e responsabilità dell’equipaggio, previene e gestisce le situazioni di emergenza a bordo relative a incendi, assistenza sanitaria, salvataggio e sopravvivenza in mare. Verifica prima della partenza che l’imbarcazione sia armata e equipaggiata in maniera idonea per intraprendere il viaggio. Utilizza i sistemi di controllo della navigazione, di segnalazione e di telecomunicazione. Compila i libri e la contabilità di bordo e ottempera agli adempimenti amministrativi del contratto di navigazione. Questa figura fa riferimento al personale professionalmente abilitato ai sensi del DM 10/05/2005 n. 121 per il comando e la conduzione di imbarcazioni da diporto, senza limiti dalla costa, per attività privata (scopo fusorio) o per uso commerciale (noleggio e locazione). Per svolgere tali attività, oltre al possesso delle conoscenze e competenze di seguito indicate, occorre superare l’esame di “ufficiale di navigazione del diporto” presso la direzione marittima della capitaneria di porto. Per navigazione da diporto si intende quella effettuata a scopi sportivi o ricreativi dai quali esuli il fine di lucro; tuttavia il Codice della Nautica da Diporto prevede che talune unità possano essere utilizzate per fini commerciali (ad es. attività di locazione e noleggio e insegnamento professionale della navigazione da diporto). Le unità da diporto sono classificate come “imbarcazione” quando non superano i 24 metri di lunghezza e “nave” quando superano i 24 metri. Il titolo professionale necessario per condurre una nave da diporto è il “capitano del diporto” e si può acquisire soltanto dopo aver ottenuto il certificato di “ufficiale di navigazione del diporto” (titolo a sua volta necessario per condurre le imbarcazioni da diporto). Questa figura viene spesso confusa con Skipper e/o Conduttore di imbarcazione da diporto; va tuttavia precisato che mentre la denominazione di Skipper nell’ordinamento italiano non è prevista, il titolo professionale di “conduttore di imbarcazioni da diporto adibite al noleggio per le acque marittime” ha perso di validità dalla data di pubblicazione del DM 121/2005 e conserva validità soltanto per chi lo ha ottenuto in data anteriore alla sua pubblicazione (05/07/2005)._x000D_ Va infine precisato che la patente nautica (anche senza limiti dalla costa ed anche per unità oltre i 24 metri) abilita alla conduzione di unità da diporto private ma non costituisce titolo professionale per esercitare attività lavorativa su imbarcazioni a noleggio o in locazione. Va infine precisato che per la conduzione di imbarcazioni e navi a scopo mercantile, trasporto passeggeri o pescherecci, occorrono altri appositi titoli professionali stabiliti dal codice della navigazione.
SituazioneIl lavoro si svolge prevalentemente in mare e richiede la capacità di vivere e lavorare su una imbarcazione da diporto. Il contesto della navigazione prevede situazioni di stress legate alle condizioni climatiche, ai frequenti spostamenti, agli orari di lavoro anche notturni, ed agli ambienti angusti tipici di una unità da diporto. Generalmente è inquadrato come lavoratore dipendente. Su imbarcazioni di dimensioni medio-piccole può trovarsi ad operare con un solo membro di equipaggio mentre su imbarcazioni o navi di grandi dimensioni opera in qualità di comandante sia del personale di coperta e sia del personale di macchina. Si relaziona con l’armatore ovvero con il titolare dell’imbarcazione che organizza i viaggi diportistici.
PrerequisitiDiploma di Istituto Tecnico Nautico od IPSIAM (o equipollenti o altri diplomi previo allineamento)._x000D_ Patenti relative ai corsi sulla sicurezza IMO-STCW, costituiti dal "pacchetto": 1. corso antincendio di base e avanzato; 2. corso sopravvivenza e salvataggio; 3. corso di Primo Soccorso Sanitario; 4. corso Radar Osservatore Normale; 5. corso Radar A.R.P.A._x000D_ Almeno dodici mesi di esperienza a bordo, certificati nel libretto di navigazione, di cui almeno 6 come allievo ufficiale. _x000D_ Iscrizione nella prima categoria della gente di mare.
Percorsi formativiOltre ai percorsi formativi da sempre garantiti dalla Accademie Navali per la formazione degli Ufficiali della Marina Militare, nel campo civile fino agli anni 90 le scuole nautiche fornivano all'allievo gli strumenti teorici indispensabili per intraprendere la professione marittima, sebbene le leggi richiedessero esperienze aggiuntive che l'allievo doveva provvedere autonomamente ad acquisire. Il passaggio da diplomato nautico (allievo ufficiale) a ufficiale può infatti avvenire, in base alla normativa, solo dopo aver conseguito le patenti relative ai corsi sulla sicurezza IMO-STCW, costituiti dal "pacchetto": corso antincendio di base e avanzato; corso sopravvivenza e salvataggio; corso Radar Osservatore Normale; corso Radar A.R.P.A; corso di Primo Soccorso Sanitario. L'aspirante ufficiale di coperta dunque, dopo il diploma presso l'istituto nautico deve provvedere autonomamente all'acquisizione di questi titoli, rivolgendosi a soggetti formativi e di addestramento privati. È inoltre necessario aver attuato almeno 12 mesi di esperienza a bordo, certificati nel libretto di navigazione, di cui almeno 6 come allievo ufficiale. La recente costituzione dell'Accademia italiana della marina mercantile (Genova) ha lo scopo di garantire da un lato il completamento della parte teorica e addestrativa degli allievi e dall'altro il collegamento con l'impresa.
Codice CP20113.1.6.1.3
Denominazione CP2011Piloti navali
Codice Ateco 0750
Denominazione ateco 07TRASPORTO MARITTIMO E PER VIE D'ACQUA
LIVELLO EQF5