DETTAGLIO QUALIFICAZIONE



Codice Repertorio30-014
DenominazioneTecnico della mediazione marittima
DescrizioneLa figura esercita professionalmente la mediazione nei contratti di costruzione, compravendita, locazione, noleggio di navi ed unità da diporto, e la mediazione nei contratti di trasporto marittimo di cose. L’attività è finalizzata a mettere in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza però essere legati ad alcuna di esse, mantenendo il segreto professionale ed il rispetto di uno specifico codice deontologico. A questo scopo l’accesso e l’esercizio della professione di mediatore marittimo sono normati dal Codice Civile (istituto della mediazione), dal Codice della Navigazione (Mediatore Marittimo), dalla Legge 12 marzo 1968 n. 478 (Ordinamento della professione di mediatore marittimo), dal D.P.R. 4 gennaio 1973 n. 66 (Regolamento di esecuzione della Legge 12 marzo 1968 n. 478), e dal D.Lgs. 59/2010 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno).
SituazioneQuesta figura può operare come dipendente presso imprese che svolgono attività di mediazione marittima oppure come imprenditore. E’ richiesta una elevata padronanza della lingua inglese e preferibilmente anche di una seconda lingua (francese o spagnolo) e la disponibilità a frequenti spostamenti all’estero.
PrerequisitiLa disciplina del mediatore marittimo è dettata dalla legge 12 marzo 1968 n. 478 e dal suo regolamento di esecuzione emanato con D.P.R. 4 gennaio 1973 n. 66. Il D.Lgs. 59/2010 ed il DM 26/10/2011 regolamentano le modalità di iscrizione nel Registro Imprese e nel REA. Ai sensi delle normative sopra citate, sono mediatori marittimi i soggetti che esercitano professionalmente la mediazione nei contratti di costruzione, di compravendita, di locazione, di noleggio di navi e di unità da diporto e nei contratti di trasporto marittimo di cose (art.1 legge n.478/1968). Per l’esercizio di detta professione, fino al 07/05/2010 era necessaria l’iscrizione nell’apposito ruolo, che era diviso in due sezioni, una ordinaria e una speciale; è poi entrato in vigore l'8 maggio 2010 il D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, recante “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”, che ha tra l’altro previsto la soppressione della sezione ordinaria del Ruolo dei mediatori marittimi. E’ invece tuttora in vigore la sezione speciale del ruolo, che abilita all’esercizio della professione su tutto il territorio nazionale ed alla quale debbono essere iscritti i mediatori marittimi abilitati ad esercitare pubblici uffici e, cioè, a presiedere alle pubbliche gare per i contratti. _x000D_ I soggetti che intendono svolgere l’attività di mediatore marittimo “ordinario”, prima di dichiarare l’inizio attività, devono sostenere apposito esame presso la Camera di Commercio competente. L’aspirante all’esercizio dell’attività di mediazione marittima “ordinaria” deve aver conseguito il diploma di scuola media inferiore e deve dimostrare di avere adeguata capacità professionale, ottenuta attraverso il superamento di un’apposita prova d’esame. La prova d’esame è orale e verte sui seguenti argomenti: norme che regolano la mediazione dettate dal Codice civile, da leggi e regolamenti; nozioni teorico-pratiche relative ai contratti di compravendita, di locazione e di noleggio di navi, ai contratti di trasporto di cose ed ai documenti del trasporto marittimo; nozioni relative alla costruzione e all’esercizio della nave; conoscenza delle caratteristiche e dell’andamento del mercato dei noli e della compravendita di navi; conoscenza dei principali contratti tipo in uso, delle clausole e degli usi marittimi locali e nazionali e delle principali consuetudini internazionali relative ai trasporti marittimi; conoscenza delle principali disposizioni del Codice della navigazione marittima, di regime amministrativo delle navi, di costruzione e proprietà della nave, di impresa di navigazione, di privilegi e di ipoteche; nozioni sulle assicurazioni marittime, corpi e merci; nozioni sulle avarie marittime e sui loro regolamenti; conoscenza delle operazioni e dei servizi portuali nonché delle funzioni che svolgono i vari ausiliari del traffico marittimo nella fase portuale (agenti marittimi, spedizionieri, imprese portuali, compagnie portuali ecc.); conoscenza della geografia politica ed economica; conoscenza pratica della lingua inglese ed in particolare dei termini tecnici relativi ai vari istituti._x000D_ Anche coloro che intendono svolgere l’attività di mediatore marittimo “pubblico”, prima di iniziare l’attività devono sostenere apposito esame presso la Camera di Commercio e quindi iscriversi al Ruolo mediatori marittimi, sezione speciale. Nella sezione speciale sono iscritti i mediatori marittimi abilitati ad esercitare pubblici uffici. Gli uffici pubblici riservati ai mediatori marittimi comprendono l’incarico di presiedere alle pubbliche gare per i contratti di cui all’art. 1 della legge 12 marzo 1968 n. 478 e ogni altro incarico previsto dal codice civile o da altre leggi. L’esame per l’iscrizione nella sezione speciale consta di due prove scritte e di una prova orale. Per quest’ultima oltre alle materie indicate per la iscrizione nella sezione ordinaria del ruolo (viste sopra), sono richieste: nozioni sui costi delle imprese di navigazione, nozioni sull’esecuzione forzata e le misure cautelari di cui al titolo V del libro IV della parte I del codice della navigazione, nozioni di merceologia e di stivaggio delle navi, trattamento fiscale e registrazione dei contratti di utilizzazione della nave, nozioni sulle clausole compromissorie e sull’arbitrato libero.
Percorsi formativiDopo aver conseguito un diploma di scuola secondaria superiore è opportuna una formazione professionale specifica. In Liguria sono disponibili corsi organizzati sia a pagamento che finanziati dalla Regione.
Codice CP20112.5.1.5.2
Denominazione CP2011Specialisti nella commercializzazione di beni e servizi (escluso il settore ICT)
Codice Ateco 0752.29.21
Denominazione ateco 07Intermediari dei trasporti
LIVELLO EQF5