DETTAGLIO QUALIFICAZIONE



Codice Repertorio21-026
DenominazioneSpecialista in terapia ricreativa (child play specialist)
DescrizioneL’attività dell’operatore persegue una finalità lenitiva del trauma che malattia ed ospedalizzazione comportano sul minore, mediante un approccio educativo basato sul gioco, la socializzazione e l’apprendimento. L’intervento si prende cura dello sviluppo intellettuale, emotivo e relazionale del bambino (o adolescente), utilizzando tecniche ludiche._x000D_ L’attività inoltre è sempre indirizzata al coinvolgimento dei genitori per sostenere la loro capacità di collaborazione, fornendo un supporto nel gestire le ansie e alleviare le difficoltà del momento._x000D_ Non tutto del bambino malato é “malato”, infatti molte parti del bambino non sono colpite dalla malattia e restano sane e normali. E’ necessario quindi ridare sostegno a queste parti sane e spazio al loro crescere e su di esse costruire la fase di guarigione._x000D_ L’operatore utilizza le sue conoscenze sull’utilizzo delle attività di gioco per aiutarlo ad affrontare il dolore, l’ansia e le paure che possono insorgere durante il decorso della malattia._x000D_ L’intervento dell’operatore aiuta il bambino a raggiungere i suoi traguardi di sviluppo, lo incoraggia ad occuparsi dei suoi interessi anche durante il ricovero, lo aiuta a fare amicizia all’interno del reparto e a riacquistare le abilità che ha perso a causa della malattia e ad apprenderne di nuove._x000D_ Il gioco permette al bambino di esprimere e di rivivere i suoi conflitti e le sue angosce profonde, di confrontarsi in maniera positiva con una realtà diversa dalla propria e di familiarizzare con situazioni e oggetti d'uso ospedaliero potenzialmente inquietanti._x000D_ L’operatore pianifica ed organizza le attività di gioco, manuali o artistiche, per i bambini a letto, nel reparto o nelle aree di gioco dell’ospedale, creando un ambiente che incoraggia il gioco. Spiega ai genitori l’importanza dello stesso e suggerisce le attività più adatte.
SituazioneI contesti in cui si esercita questa professione sono le strutture sanitarie pediatriche, pubbliche o private e le strutture socio-sanitarie. In alcuni casi anche il domicilio del bambino. Tali contesti condizionano inevitabilmente il tipo di prestazione educativa. In particolare l’ospedale delimita lo spazio fisico messo a disposizione per le attività di animazione (ampio, ristretto, stanza singola o con più letti, corridoio, day hospital) da cui ne deriva: a) la differenziazione a seconda che si tratti di un intervento uno-ad-uno o su piccoli gruppi di bambini, b) il tempo messo a disposizione dalla struttura sanitaria, c) le problematiche igienico-sanitarie (es. la sterilizzazione, isolamento, ecc.), d) le diverse organizzazioni del reparto._x000D_ Le caratteristiche dell’intervento sono inoltre differenziate in base alla tipologia di destinatari. In particolare si deve tenere conto: - dell’età, l’intervento verrà modulato in base alle specifiche fasce d’età (inferiore ai 2 anni, dai 2 ai 4 anni, dai 4 ai 6 anni, dai 6 ai 10 anni, la preadolescenza e l’adolescenza); - del genere; - del tipo di malattia, se si tratta di una malattia cronica (processo morboso che progredisce nel tempo) in cui il bambino si trova ad affrontare sofferenza fisica, limiti funzionali e modalità relazionali alterate con la famiglia, i pari, il contesto sociale. Oppure di una malattia acuta (processo morboso, funzionale o organico, a rapida evoluzione, cioè comparsa di sintomi e segni violenti in breve tempo e di cui in genere si dà un riscontro causale diretto) in cui la guarigione è il più delle volte possibile; - della gravità della malattia, che può comportare esami o terapie traumatizzanti o la necessità di isolamento e dei livelli di intensità assistenziale richiesti e quindi del diverso approccio a seconda che si tratti di day ospital, degenza breve, ricoveri urgenti o terapia intensiva; - della relazione e della capacità collaborativa con i genitori.
PrerequisitiAl momento in cui la figura è stata approvata non esistono prerequisiti formali.
Percorsi formativiTrattandosi di una nuova figura professionale sono in corso di progettazione corsi di formazione in cui è prevista una selezione all’ingresso dei partecipanti in funzione del tipo di laurea o diploma. E’ inoltre allo studio un dispositivo di riconoscimento dei crediti in ingresso a seconda del titolo di studio e dell’esperienza nel settore educativo e sanitario. Sono inoltre previsti moduli di allineamento per consentire ai partecipanti al corso di sviluppare le competenze professionali a partire da una base comune di conoscenze. Per le caratteristiche di questa professione la formazione teorica deve in ogni caso essere integrata con un percorso abbastanza lungo (almeno sei mesi) di praticantato - operando con utenti di diverse fasce d’età e patologie - inizialmente sotto forma di osservazione passiva, poi di osservazione attiva, quindi di intervento in coppia con operatore esperto ed infine di intervento individuale sotto la supervisione di un esperto.
Codice CP20112.6.5.1.0
Denominazione CP2011Specialisti nell’educazione e nella formazione di soggetti diversamente abili
Codice Ateco 0786.10.20
Denominazione ateco 07Ospedali e case di cura specialistici
LIVELLO EQF6