DETTAGLIO QUALIFICAZIONE



Codice Repertorio21-004
DenominazioneTecnico qualificato di clownerie in strutture socio sanitarie
DescrizioneIl clown in corsia è un professionista con competenze teatrali e di clownerie alle quali si aggiungono competenze di tipo socio psico-pedagogico, la sua attività è tesa a migliorare la relazione delle persone con la struttura sanitaria e ad avviare processi che consentano l’elaborazione di emozioni negative di coloro che si trovano in difficoltà. Favorisce il processo di umanizzazione delle strutture socio-sanitarie per migliorare il periodo del disagio psicofisico soprattutto con pazienti pediatrici. I clown lavorano a stretto contatto con l’equipe sanitaria coordinando gli interventi in base alle richieste ed in base ai bisogni segnalati. Si rapportano inoltre con i referenti dell’area educativa al fine di poter sviluppare attività in raccordo con tutte le altre forme di animazione presenti nelle strutture ospedaliere. Ogni intervento viene preparato nel rispetto della centralità del paziente, del suo stato psico-fisico, del suo umore, dei suoi ritmi. Nello svolgimento della sua attività egli ha cura di coinvolgere il personale medico ed infermieristico e di favorire la partecipazione attiva di tutto il gruppo di persone ed operatori che circondano il paziente.
SituazioneLa figura professionale del clown di corsia realizza i propri interventi in collaborazione con lo staff sanitario ed il personale psicologico ed educativo del reparto pediatrico nell’ottica della costruzione di un’alleanza terapeutica. Generalmente il lavoro in corsia avviene in coppia per un sostegno sia artistico che emotivo e per la migliore realizzazione dell’intervento, come vuole la tradizione degli spettacoli dei clown. A seconda dell'ampiezza dell'ospedale e del reparto, lavora sia con il singolo bambino (rapporto faccia a faccia), che con diversi bambini riuniti in tutti i luoghi dell'ospedale che lo consentano, ricorrendo a tecniche e a un repertorio mirati a considerare sia il luogo dove si sta operando che le diverse condizioni di ogni bambino. Il clown offre, inoltre, interventi specializzati per i lungo degenti e un particolare genere di sostegno ai diversi componenti della famiglia del malato, favorendo le relazioni tra il bambino e il genitore e tra questi e la struttura ospedaliera. Opera come libero professionista o come socio di un’associazione o di una società cooperativa conformandosi al codice deontologico definito dall’associazione.
PrerequisitiIl clown in corsia si è affacciato soltanto recentemente nel panorama italiano. La figura quindi, in teoria, potrebbe avere un’ampia possibilità di crescita e di sviluppo. Lo sviluppo professionale è però legato al riconoscimento dell’importanza di questo professionista nell’ambito delle strutture sociali e sanitarie e ad un complessivo impegno del settore sanitario a sviluppare, sempre di più, attività capaci di umanizzare i contesti di cura. Si registra un recente utilizzo di questa la figura, in origine nata negli ospedali pediatrici, anche con altre utenze: anziani, disabili e in altri contesti quali i centri diurni e le case di riposo.
Percorsi formativiPer questa figura professionale sono fondamentali gli aggiornamenti in ambito artistico/teatrale, riguardo alla formazione iniziale è invece necessaria una buona cultura di base (diploma o laurea) ed una specializzazione teorico/pratica capace di fornire gli strumenti operativi necessari per la gestione degli interventi. Negli ultimi anni, a tal proposito, in Italia sono nati dei corsi di formazione o addirittura dei master universitari di primo livello. Ad esempio il percorso formativo per il raggiungimento della qualifica: “Tecnico qualificato nelle arti di clownerie nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, Clown in corsia” (Regione Toscana - Decreto Dirigenziale n. 5403 del 12/11/2007).
Codice CP20113.4.5.2.0
Denominazione CP2011Tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale
Codice Ateco 0787
Denominazione ateco 07SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE RESIDENZIALE
LIVELLO EQF5