DETTAGLIO QUALIFICAZIONE



Codice Repertorio06-006
DenominazioneTraduttore
DescrizioneLo scopo del traduttore è quello di portare il testo dalla lingua di origine alla lingua di destinazione in maniera tale da mantenerne il più possibile inalterato il significato e lo stile. Il lavoro di traduzione implica non solo la perfetta conoscenza delle lingue sia del testo originale che di quello tradotto, ma anche attenzione e rigore nella scelta dei termini tecnici propri alla materia che si sta trattando; la traduzione deve essere chiara, precisa e, soprattutto, attendibile. I testi da tradurre possono essere di varia natura: documenti giuridici, manuali di carattere tecnico, verbali di conferenze, relazioni di carattere economico, politico, tecnico, studi monografici, lettere, spot pubblicitari, comunicati stampa, testi letterari o scientifici. In genere, questa figura professionale si specializza in una lingua straniera e in uno specifico ambito disciplinare, dovendo avere dimestichezza con i contenuti e il linguaggio utilizzato dal testo.
SituazioneGli ambiti di lavoro del traduttore possono essere sia imprese private: multinazionali, agenzie di traduzione, case editrici, agenzie di comunicazione, uffici-stampa, associazioni, che Enti pubblici statali e internazionali quali Ministeri e altri enti statali, istituzioni e organizzazioni internazionali ed europee (ONU, Unione Europea, ecc.). Il traduttore si accorda con il committente sugli obiettivi, le caratteristiche, i tempi e il corrispettivo economico in qualità di libero professionista, oppure con il datore di lavoro se opera come dipendente. Se necessario, prende contatto con l'autore del testo originale per capire meglio il messaggio da trasporre in un'altra lingua. Consulta dizionari, enciclopedie, opere monografiche, utilizza le risorse della rete internet e si avvale di banche dati terminologiche, di CD-ROM o di programmi informatici di traduzione automatica (translation memories). L’iscrizione a una o più mailing list di traduttori può consentire, a chi pratica questo mestiere, di confrontarsi con colleghi più esperti per ricevere consigli e critiche costruttive. Va tenuto in conto che l'uso di tecnologie informatiche rende effettivamente più agile il lavoro di traduzione e di elaborazione del testo ma nel contempo impone tempi di lavoro sempre più stretti. Nella libera professione il traduttore svolge la sua attività prevalentemente fuori dalla sede del committente (domicilio, studio privato) ed ha l’obbligo di consegnare la traduzione secondo i tempi e le modalità stabilite dal contratto. Se lavora come impiegato pubblico presta la sua prestazione in sede secondo l’orario previsto dai contratti del pubblico impiego.
PrerequisitiPer accedere ai concorsi pubblici, nazionali e internazionali, è necessario avere conseguito una laurea in lingue e letterature straniere, oppure una laurea in una lingua specifica o una laurea specialistica in traduzione e interpretariato e superare un esame d’ammissione._x000D_ Ad oggi non esiste ancora un albo dei traduttori ma è stato depositato in Parlamento un progetto di legge per l'istituzione dell'Ordine Professionale dei Traduttori e degli Interpreti. Esistono in Italia associazioni di categoria che hanno elaborato un codice deontologico per l’esercizio della professione di traduttore e interprete.L'associazione dei traduttori più rappresentativa in Italia è l'AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti), che tuttavia richiede per l'ammissione la documentazione di una certa esperienza nel settore, e quindi non è accessibile ai principianti assoluti (a meno che non siano diplomati o laureati in traduzione, nel qual caso possono iscriversi come soci praticanti). Per i traduttori aventi l'inglese tra le proprie combinazioni linguistiche vi è la possibilità di iscriversi all'ATA -American Translators Association, associazione statunitense con un'apertura internazionale.
Percorsi formativiNel settore privato, nonostante la laurea costituisca comunque un requisito preferenziale, è richiesto perlomeno il diploma di scuola superiore e la frequenza a un corso di traduzione post-diploma. La conoscenza di lingue poco conosciute in Italia (arabo, russo, cinese, ecc.) è senz’altro da considerare un titolo preferenziale data la scarsità di esperti sul mercato. Precedenti esperienze di traduzione in settori specifici costituiscono un titolo preferenziale in quanto è richiesta la dimestichezza con linguaggi e tipologie di testo specifici.
Codice CP20112.5.4.3.0
Denominazione CP2011Interpreti e traduttori di livello elevato
Codice Ateco 0774.3
Denominazione ateco 07TRADUZIONE E INTERPRETARIATO
LIVELLO EQF5